Sono tante le sfide che deve affrontare ogni relazione di coppia e il tradimento è una delle circostanze maggiormente temute dalle coppie monogame. A prescindere dal sentimento reciproco, la vita di coppia è tutt’altro che semplice e le difficoltà possono celarsi anche nelle dinamiche all’apparenza più banali.

Ci sono diverse motivazioni che possono spingere una persona a tradire il proprio partner: c’è l’infedeltà agita per “noia”, oppure il tradimento messo in atto per l’insoddisfazione sessuale (o relazionale ed emotiva) all’interno della coppia. Ci sono poi cause che sono esito secondario di particolari tratti di personalità, o di condizioni psichiche riconducibili all’ipersessualità, al modello educativo ricevuto in infanzia e via dicendo.

Quali sono le principali motivazioni che spingono una persona a tradire? Esistono differenze tra uomini e donne? Quando sarebbe opportuno considerare un percorso psicologico di coppia?

Il tradimento e le fasi di vita

Qual è il significato dell’infedeltà?

Il significato dell’infedeltà, ovvero il tradimento messo in atto (ma anche “solamente” immaginato), dipende da fattori legati alle diverse fasi di vita dei singoli partner ma anche della specifica fase del ciclo vitale della coppia.

Certe fasi del rapporto di coppia, rendono il tradimento più probabile. Ad esempio durante l’idillio è molto raro che un partner tradisca. Quando invece avviene il passaggio da un amore passionale e coinvolgente, tipico dei primi tempi dell’innamoramento, a un amore più adulto e maturo, dove l’immagine dell’altra persona viene integrata anche dai suoi difetti e imperfezioni, la probabilità di essere infedeli tende ad aumentare.

Quella che segue è una breve analisi del fenomeno, che rappresenta solo alcuni dei motivi tipici legati all’infedeltà, espressi sinteticamente. Se stai avendo a che fare con il tradimento (subìto o agito) e desideri approfondire il tema e ricevere supporto, si raccomanda un incontro con uno psicologo qualificato.

 

Tradimento in adolescenza

Il tradimento in adolescenza è spesso correlato all’affermazione della libertà e dell’autonomia che, per la prima volta, vengono esperite rispetto alla propria famiglia di origine: l’emancipazione che porta all’esplorazione e viceversa. Inoltre può essere il risultato delle sperimentazioni relazionali, emotive e fisiche, tipiche di questo specifico momento evolutivo e messe in atto da individui il cui cervello sta evolvendosi notevolmente rispetto all’infanzia ma che non è ancora del tutto maturato.  L’infedeltà tra adolescenti ha quindi un significato ben diverso da quello di altre fasce di età successive.

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Tradimento nella prima età adulta

Quando il tradimento è messo in atto dal giovane adulto, con una relazione di coppia stabile in cui si è avviato un progetto di vita condiviso, la motivazione potrebbe correlarsi a un tentativo di fuga dalle responsabilità e conseguentemente cercare di alleggerire un impegno che si percepisce come eccessivamente gravoso.

 

Tradimento nella mezza età

Un tradimento nella mezza età può rappresentare una gratificazione di tipo narcisistico, finalizzata soprattutto alla conferma della propria attrattività. In altri casi, l’infedeltà sarebbe correlabile a un tentativo di “rallentare il tempo che avanza“, legato al desiderio di rivivere una seconda giovinezza.

 

Quali sono i vari tipi di traditori?

Chi viene tradito ha spesso difficoltà a comprendere i motivi di quanto accaduto. In questi casi uno dei pensieri comuni è quello che il tradimento significhi esplicitamente che il nostro partner non ci abbia mai realmente amato. Ma è davvero così? In realtà esistono diverse tipologie di tradimento e di traditore.

C’è il traditore occasionale, quello che non ha saputo resistere a una tentazione. In questi casi l’infedeltà è circoscritta a una situazione e a un momento specifici; sono quei tradimenti vissuti come inaspettati e producono dei profondi sensi di colpa nel traditore.

C’è il traditore per ripicca. In questi casi il tradimento è un mezzo per dimostrare il proprio disagio all’altro per dei motivi specifici (un tradimento subìto, una rivalsa per le poche attenzioni ricevute, ecc.) ed è compiuto da persone che in genere non hanno il desiderio o la tendenza al tradimento. Sono persone ferite profondamente che tentano di raggiungere un nuovo equilibrio in un rapporto nel quale si sentono in credito.

C’è poi il traditore che agisce per immaturità e insicurezza. Qui ci sono anche interessanti connotazioni socioculturali, legate alla fragilità dell’Io, che in certi casi entra in paragone a certi modelli mediatici a cui fare riferimento. Lo scopo del tradimento, in questi casi, è quello di alimentare la propria autostima, che è evidentemente vulnerabile.

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Infine, troviamo anche colui o colei che tradisce per essersi innamorato/a di un altro/a partner, ma che non ha (avuto) il coraggio di chiudere la relazione ufficiale per svariati motivi: affettivi, morali o semplicemente utilitaristici. Se non scoperta l’infedeltà sarà vissuta “in parallelo”, a discapito della qualità della relazione con il partner tradito.

Se sono presenti figli, non è affatto raro che a causa del clima familiare questi possano sviluppare dei disagi psichici, arrivando anche a quelli piuttosto gravi (es. disturbi di personalità, disturbi dell’alimentazione, condotte a rischio, disturbi dell’umore, ecc.).

 

Come ci si sente dopo un tradimento

Il tradimento rappresenta sempre un vero e proprio trauma. Chi lo subisce esperisce una costante fluttuazione tra tante emozioni diverse: rabbia, tristezza, disorientamento e umiliazione.

Chi viene tradito tende a dedicare molto tempo al vaglio della propria vita di coppia, rileggendo la storia di tutti i momenti, felici e meno felici, trascorsi assieme al proprio partner, e questi ricordi sembrano perdere tutto il loro valore precedente.

Ci si chiede se la propria compagna o il proprio compagno abbiano mai realmente provato un sentimento sincero nei nostri confronti, o se tutto fosse solo stata una grande finzione. La terra sembra sgretolarsi sotto i nostri piedi; si è confusi e non si sa davvero come rimettersi in piedi, perché il dolore, sordo, sembra divorarci da dentro.

Pensavamo di conoscere la persona che ci stava accanto, magari da molto tempo, ma in un solo istante perdiamo quella familiarità e quell’intimità a cui eravamo abituati: il nostro partner diventa uno sconosciuto. In poche parole, viene a mancare la fiducia.

 

Trattamento psicologico in presenza dell’infedeltà

Come si comprende bene da quanto sino a qui scritto, il tradimento è un comportamento complesso, il cui significato cambia in funzione di molte variabili. Tuttavia, ciò che risulta comune all’esperienza è che si tratta di un vero e proprio trauma, inteso come rottura improvvisa e intensa del normale fluire esistenziale.

Si tratta di un momento molto delicato, che andrebbe affrontato con accortezza, delicatezza e competenza. Tutti motivi per i quali sarebbe opportuno farsi supportare da uno psicologo, in particolare uno psicologo esperto nella gestione delle coppie, ma che sappia agire anche nell’approccio individuale.

 


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